Estremi:
Tribunale Milano, 2014,
  • Fatto

    Concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione

    Con atto di citazione ritualmente notificato, Ha. Mo. Ra. e Mo. Sh., in proprio e quali esercenti la potestà sul figlio minore Mo. Es. (divenuto maggiorenne nel corso del giudizio e successivamente costituitosi in proprio) domandavano l'accertamento della responsabilità solidale dei convenuti per i fatti illeciti penalmente rilevanti commessi dalla professoressa Ge. D'E. nei confronti del figlio, oltre al risarcimento dei conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali.

    Con sentenza non definitiva del 25.1.2013 questo Tribunale rilevava che la sentenza penale che aveva condannato Ge. D'E. per il reato di cui all'art. 609 quater, nn. 1 e 2 c.p. (atti sessuali con minorenne) per aver commesso atti di masturbazione sull'alunno Mo. Es. e su alcuni compagni di quest'ultimo, all'epoca dei fatti tredicenne, era passata in giudicato e doveva pertanto ritenersi vincolante ex art. 651 c.p.p.; per l'effetto, dichiarava la responsabilità contrattuale dei convenuti nei confronti di Mo. Es., la responsabilità extracontrattuale nei confronti di Ha. Mo. Ra. e Mo. Sh. e li condannava, in solido, al risarcimento di tutti i danni subiti dagli attori, riservando alla sentenza definitiva la quantificazione del danno e le statuizioni sulle spese processuali fra gli attori ed i convenuti.

    Il Tribunale, inoltre, dichiarava prescritto il diritto all'azione dei convenuti nei confronti della terza chiamata compagnia assicuratrice Aig Europe S.a., ora Chartis Europe s.a., e li condannava a rifondere le spese processuali da quest'ultima sostenute.

    Il G.I., quindi, rimessa la causa sul ruolo istruttorio, ammetteva parzialmente le prove orali dedotte dagli attori e disponeva consulenza tecnica medico - legale d'ufficio.

    All'udienza del 30.1.2014 le parti precisavano le conclusioni come da verbale ed il G.I. fissava per la discussione orale della causa, ai sensi dell'art. 281 sexies...