Estremi:
Cassazione civile, 2014,
  • Fatto

    FATTO E DIRITTO

    Rilevato che in data 11 dicembre 2013 è stata depositata relazione ex art. 380 bis che qui si riporta:

    1. Il Tribunale di Siena ha dichiarato l'addebito della separazione dei coniugi D.F. e A.M. a carico del primo e ha determinato l'assegno di mantenimento in 900 Euro mensili.

    2. La Corte di appello di Firenze ha revocato la pronuncia di addebito confermando le altre statuizioni e compensando per un terzo le spese dei due gradi di giudizio. Propone ricorso per cassazione D.F. affidandosi a tre motivi di ricorso con i quali deduce a) violazione e/o falsa applicazione dell'art. 151 c.c., comma 2, art. 156 c.c., comma 1, art. 143 c.c., comma 2, art. 148 c.c., comma 1, e art. 2697 c.c., nonchè degli artt. 112, 113, 115 e 116 c.p.c., in relazione all'art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5; b) violazione e/o falsa applicazione dell'art. 156 c.c., commi 1 e 2, e art. 2697 c.c., nonchè degli artt. 112, 113, 115 e 116 c.p.c., in relazione all'art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5; c) violazione e/o falsa applicazione della L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 9, e art. 2697 c.c., nonchè degli artt. 112, 115 e 153 c.p.c., e art. 183 c.p.c., comma 6, in relazione all'art. 360 c.p.c., nn. 3, 4 e 5. Il ricorrente chiede la pronuncia di addebito della separazione a carico della A. e in ogni caso l'esclusione del diritto all'assegno di mantenimento o in subordine la sua riduzione.

    3. Si difende con controricorso la A. e propone a sua volta ricorso incidentale con il quale deduce violazione e/o falsa applicazione dell'art. 143 c.c., art. 151 c.c., comma 2, art. 2697 c.c., art. 112 c.p.c., in relazione all'art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5.

    4. D.F. replica con controricorso al ricorso incidentale di cui chiede la dichiarazione di inammissibilità o il rigetto.

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