• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    La presente controversia ha per oggetto un incidente verificatosi in (OMISSIS), allorchè D.M.E., all'epoca di anni sedici, attraversava il passaggio pedonale posto su piazzale (OMISSIS), con il semaforo rosso per i pedoni, mentre sopravveniva, con direzione (OMISSIS), la moto condotta da B.S., di proprietà della s.a.s. La Vinicola Olearia di Stefano Bonomi (di seguito, brevemente, "La Vinicola Olearia").

    Proposta domanda di risarcimento danni da parte di B.S. e della società La Vinicola Olearia nei confronti di D.M.E. e dei suoi genitori D.M.G. e D.G. (questi ultimi evocati in giudizio anche in proprio ex art. 2048 cod. civ.), nell'assunto che era stato il pedone a investire la moto e proposta, altresì, domanda riconvenzionale da parte di D.M. E. per i danni da essa subiti nell'incidente, domanda estesa nei confronti della Società Cattolica di Assicurazioni coop. a r.l., chiamata in causa da parte convenuta, quale assicuratore della moto, l'adito Tribunale di Roma, in esito all'istruttoria, con sentenza n. 23685/2005, dichiarava l'esclusiva responsabilità di D.M. E. nell'incidente occorso il 30.10.2003; condannava, dunque, la stessa D.M.E., in solido con i genitori ritenuti responsabili ex art. 2048 cod. civ., al pagamento dei danni subiti da B.S. e dalla società La Vinicola Olearia, liquidandoli, rispettivamente, nelle somme di Euro 19.912,28 ed Euro 683,40, nonchè al pagamento delle spese processuali.

    La decisione, gravata da impugnazione in via principale da parte di D.M.G., D.G. ed D.M.E. e in via incidentale da parte di B.S. e della società La Vinicola Olearia, era riformata dalla Corte di appello di Roma, la quale con sentenza in data...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1. Preliminarmente deve esaminarsi l'eccezione di inammissibilità del ricorso, formulata dai resistenti nella memoria ex art. 378 cod. proc. civ., sul presupposto che le istanze di correzione di errore materiale della sentenza di appello, depositate da entrambe le parti, abbiano comportato la decorrenza del termine breve di impugnazione avverso la stessa sentenza, ancorchè la stessa - come è pacifico - non sia stata notificata.

    L'eccezione è manifestamente infondata, alla luce del principio acquisito nella giurisprudenza di questa Corte, in forza del quale ai fini della decorrenza del termine breve per la proposizione del ricorso per cassazione, la notificazione della sentenza, cui fa riferimento l'art. 326 cod. proc. civ., non può essere sostituita da forme di conoscenza legale equipollenti quali la proposizione dell'istanza di correzione di errore materiale, trattandosi di un'attività compiuta per un fine specifico, incompatibile con l'impugnazione (Cass. 9 agosto 2011, n. 17122; Cass. 23 giugno 2000, n. 8596; Cass. 28 maggio 1996, n.4945 e, sia pure indirettamente, anche Cass. 11 settembre 2009, n.19668).

    2. I motivi di ricorso si incentrano su due punti della decisione di appello e, segnatamente, sull'accertamento della colpa concorrente delle parti interessate nell'incidente e sulla statuizione di rigetto della domanda di responsabilità per fatto proprio, ex art. 2048 cod. civ. nei confronti dei genitori di D.M.E., minorenne all'epoca del fatto.

    Relativamente all'accertamento della responsabilità del sinistro la Corte territoriale ha osservato che la circostanza che la minorenne avesse intrapreso l'attraversamento delle strisce pedonali con il semaforo rosso per i pedoni...

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