Estremi:
Cassazione civile, 2014,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    p.1. D.L.M., D.L.F. e D.L.I. hanno proposto ricorso per cassazione contro l'Aurora Assicurazioni s.p.a., R.M. e M.S., nonchè nei confronti di loro stessi quali eredi del defunto D.L.A., avverso la sentenza del 27 maggio 2009, con la quale la Corte d'Appello di Milano ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Milano del maggio del 2004, la quale, pronunciando sulla domanda, proposta da essi ricorrenti e dal padre D.L.A., per ottenere il risarcimento dei danni sofferti in conseguenza del decesso di B. G., loro madre e moglie di D.L.A., in un sinistro stradale. Tale sinistro era occorso nel (OMISSIS) in (OMISSIS) tra l'autovettura condotta dal marito, su cui era trasportata la B., e quella condotta da M.G., che pure vi perdeva la vita, assicurata per la r.c.a. presso la Winthertur Assicurazioni s.p.a., poi divenuta Aurora Assicurazioni.

    p.2. La sentenza di primo grado, dichiarata l'esclusiva responsabilità di M.G. - del resto non contestata dalla società assicuratrice e dagli eredi del M., cioè dalla moglie R.M. e dal figlio R.S. - e condannava i convenuti al risarcimento dei danni, liquidati in Euro 247.529,59 a favore di D.L.A. ed in Euro 80.000,00 a favore di ciascuno degli odierni ricorrenti.

    p.3. L'appello degli attori riguardava la mancata liquidazione di talune voci di danno patrimoniale per D.L.A. e l'errata liquidazione del danno non patrimoniale iure proprio per la morte della B. per tutti gli appellanti.

    La Corte territoriale accoglieva parzialmente l'appello di D. L.A. limitatamente al danno patrimoniale e lo respingeva per quanto attiene al danno non patrimoniale,...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    p.1. Con il primo motivo di ricorso si lamenta "violazione e falsa applicazione di norma d diritto ex art. 360 n. 3 c.p.c.:

    segnatamente, violazione e falsa applicazione del disposto dalla "Relazione" allegata allo schema tabellare (c.d. tabelle") predisposto dall'Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano per l'anno 2004, n ordine alla liquidazione del danno morale alla persona, i riferimento alla mancata corretta applicazione da parte della Corte d'Appello, per il caso di specie, della "mediana" delle somme risarcitorie in esso indicate".

    p.1.1. In relazione al motivo è articolato il seguente quesito di diritto: "Se la Corte d'Appello di Milano, pur avendo esattamente individuato nello schema-tabellare (c.d. tabelle milanesi) dell'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano relativo alla liquidazione del danno alla persona per il 2004, per la liquidazione del danno non patrimoniale a favore del figlio per la morte di un genitore, la norma regolatrice della liquidazione del danno, ha errato, senza giustificazione alcuna, nella interpretazione e quindi nella applicazione di tale schema tabellare, avendo liquidato a favore dei figli, a differenza di quanto invece liquidato a favore del marito, some inferiori a quelle mediamente previste nel predetto schema-tabellare".

    L'illustrazione del motivo, prima di procedere alla quale si riporta il riprodotto quesito di diritto, si articola come segue.

    p.1.2. Dalla pagina 37 e fino alla 73, previa enunciazione alla pagina 36 di volerlo riportare, si riproduce un documento, intestato al Tribunale Milanese e cui è premessa una nota accompagnatoria dell'allora Presidente del Tribunale, recante la data del 16 aprile 2004 ed un'attestazione di deposito del 20 aprile 2004, con in...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo
Correlazioni:

Legislazione Correlata (5)

please wait

Caricamento in corso...