• Fatto

    FATTO

    L'avv. S.L., procuratore sportivo, ricevette due avvisi di accertamento, concernenti rispettivamente Iva, Irpef ed Irap per gli anni d'imposta 1999 e 2000.

    Scaturivano, gli avvisi, dalla mancata dichiarazione di redditi derivanti da compensi ottenuti dai giocatori di calcio V. D. e M.M., a fronte delle prestazioni di procuratore sportivo svolte e dalla indebita deduzione dalla base imponibile ai fini Iva delle somme percepite dalla società Parma A.C. a titolo di rimborso delle anticipazioni dal contribuente sostenute per l'acquisto dei diritti alle prestazioni del giocatore Se.An., non essendo state, le spese, anticipate in nome e per conto della società.

    L'avv. S. impugnò gli avvisi, ma la Commissione tributaria provinciale, previa riunione, respinse i ricorsi, con sentenza, che la Commissione tributaria regionale ha ribaltato per i profili in esame (con esclusione, dunque, precisa la decisione, dei "punti sui quali le parti hanno prestato rispettive acquiescenze e che riguardano le quote di ammortamento non deducibili e i compensi relativi al giocatore Se. non percepiti perchè non spettanti"), sostenendo, quanto al primo rilievo, concernente i compensi ottenuti dai giocatori di calcio, che l'esame dei relativi contratti evidenzia l'estraneità del contribuente ai rapporti ivi regolati, là dove, in relazione al secondo rilievo, inerente al rimborso delle anticipazioni, che il fatto stesso dell'avvenuto rimborso delle anticipazioni mostra che esse sono state trattate alla stregua del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 15, dovendo, per conseguenza, essere escluse dalla base imponibile ai fini iva.

    L'Agenzia delle entrate ricorre per ottenere la cassazione della sentenza, affidando il ricorso...

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  • Diritto

    DIRITTO

    1.- Va preliminarmente disposta la riunione dei due ricorsi, in quanto afferenti alla medesima sentenza.

    2.- Carente d'interesse è l'eccezione pregiudiziale proposta dal contribuente in ordine all'inesistenza della notifica del ricorso, in quanto avvenuta presso domicilio diverso da quello eletto.

    2.1.- E' principio ormai comunemente recepito quello secondo cui l'ipotesi di inesistenza giuridica della notificazione ricorre quando essa sia stata eseguita in modo assolutamente non previsti) dalla normativa e sia pertanto inidonea a realizzare lo schema tipico dell'istituto, come accade quando la consegna dell'atto avvenga a persona ed in luogo non riferibili al destinatario e non vi sia stata una qualsiasi consegna dell'atto da notificare.

    Si configura invece la nullità della notificazione quando.

    nonostante l'inosservanza di formalità e di disposizioni di legge in tema o di individuazione delle persone legittimate a ricevere la consegna dell'atto notificato o del luogo in cui detta consegna deve essere eseguita, una notificazione sia, comunque, materialmente avvenuta mediante rilascio di copia dell'atto a persona e luogo avente un qualche riferimento con il destinatario della notificazione (Cass. 18 luglio 2008, n. 19985; Cass. 12 maggio 2011, n. 10464). Sul punto, si è specificato, anche la notifica del ricorso per cassazione al codifensore costituito della parte appellata, privo della qualità di domiciliatario della medesima per il giudizio di appello, deve ritenersi nulla e non inesistente, poichè il professionista presso cui la notifica dell'atto risulta compiuta è pur sempre un difensore costituito del destinatario, con la ...

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