• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    1.- Con la decisione ora impugnata, pubblicata il 17 luglio 2009, la Corte d'Appello di Firenze ha accolto parzialmente l'appello principale proposto da S.M. ved. M., M. D. e M., nonchè l'appello incidentale proposto da Lloyd Adriatico s.p.a., avverso la sentenza del Tribunale di Pistoia del 30.9/21.11.2003, la quale aveva liquidato in loro favore, in conseguenza delle lesioni e della morte di M.C., rispettivamente loro figlia e sorella, a seguito di incidente stradale causato da D.E., assicurato presso Lloyd Adriatico s.p.a., le seguenti voci di danno:

    - danno biologico iure hereditatis in Euro 15.000,00;

    - danno morale in favore della madre, in Euro 82.500,00 ed in favore di ciascuno di fratelli in Euro 27.500,00;

    - esborsi Euro 4.000,00.

    2.- Proposti tre motivi di appello principale da parte degli attori, e costituitasi in appello la convenuta Lloyd Adriatico s.p.a., con proposizione da parte sua di un motivo di appello incidentale, in relazione alla liquidazione del danno biologico iure hereditatis, la Corte d'Appello di Firenze ha accolto il primo motivo dell'appello principale, liquidando per il danno non patrimoniale, ritenendo in questo compresi il pregiudizio derivante dalla lesione all'integrità della famiglia ed il ed, danno morale, le seguenti somme, calcolate secondo i criteri tabellari applicati al tempo della sentenza di primo grado: alla madre la somma di Euro 140.000,00 ed in favore di ciascuno dei fratelli la somma di Euro 60.000,00, oltre rivalutazione della differenza fra quanto liquidato dal Tribunale e tali ultimi importi, fino alla data della sentenza, ed interessi legali dalla medesima decorrenza al saldo. La Corte d'Appello ha rigettato il motivo d'appello concernente la ...

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    1.- Col primo motivo di ricorso si denuncia violazione e/o falsa applicazione degli artt. 2056, 2059, 1226 cod. civ., nonchè vizio di motivazione sulla risarcibilità del danno non patrimoniale, per avere la Corte d'Appello liquidato il danno non patrimoniale in maniera assolutamente inadeguata, con violazione delle norme di riferimento e con inadeguato esercizio del potere equitativo, anche sotto il profilo della mancata personalizzazione del risarcimento e con insufficiente e contraddittoria motivazione circa i criteri di liquidazione del danno. I ricorrenti sostengono che il giudice di secondo grado ha dichiarato di applicare i criteri di liquidazione tabellari espressi dall'Osservatorio del Tribunale di Milano, in uso anche presso la Corte d'Appello di Firenze, per la liquidazione di un'unica voce di danno non patrimoniale, ma in realtà avrebbe fatto riferimento a valori obsoleti che non terrebbero conto della visione unitaria del danno non patrimoniale e della sua personalizzazione e comunque avrebbe liquidato somme addirittura inferiori al minimo dei criteri tabellari in uso; e ciò in ragione del fatto che il giudice d'appello avrebbe applicato tabelle di liquidazione in vigore al momento della sentenza di primo grado, ma oramai superate al momento della pronuncia di secondo grado, anche perchè si sarebbe trattato di tabelle che non tenevano conto dell'evoluzione giurisprudenziale sul danno non patrimoniale, espressa infine dalle decisioni a Sezioni Unite della Corte di Cassazione numeri da 26972 a 26975 dell'11 novembre 2008. Per di più, l'applicazione di dette tabelle sarebbe stata fatta senza adeguata motivazione, ed, anzi, sarebbe mancata ogni motivazione sulla scelta di applicare le tabelle vigenti alla data della sentenza di primo grado piuttosto che quelle in vigore alla data della sentenza di...

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