• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    In data (OMISSIS) C.V., alla guida di una Peugeot 405 assicurata per la R.C. da Sai Assicurazione Spa, stava percorrendo la (OMISSIS) in agro del (OMISSIS) quando, giunto al Km (OMISSIS), si avvedeva di una Fiat Argenta, condotta da M.R. e di proprietà del Consorzio di Bonifica Trigno e Biferno (priva di copertura assicurativa per cui la relativa responsabilità civile era garantita dalla Sai, poi Fondiaria-Sai per conto del FGVS) la quale, provenendo in retromarcia da una strada interpoderale sulla destra, stava immettendosi sulla statale. Il C., spostatosi verso sinistra, al centro della carreggiata, impattava con una Renault 5, condotta da Ab.

    R., di proprietà di A.B., assicurata per la R.C. dall'Abeille Assicurazioni Spa, poi Axa Assicurazioni Spa, la quale aveva appena effettuato il sorpasso di un'autoambulanza, di proprietà dell'USL (OMISSIS) di Larino, recante a bordo oltre l'autista, V.V., un'infermiera, G.A.C., ed una paziente G.M., la quale a sua volta impattava con la Peugeot subendo tra l'altro la lacerazione del serbatoio del carburante, la cui fuoriuscita provocava la deflagrazione delle fiamme che avvolgevano i due veicoli rimasti incastrati ed il decesso di tutti gli occupanti. A seguito dell'incidente vennero introdotti davanti al Tribunale di Larino cinque distinti giudizi, successivamente riuniti.

    In esito, il Tribunale adito dichiarava cessata la materia del contendere relativamente alle pretese fatte valere dagli eredi delle tre persone occupanti dell'ambulanza; dichiarava il M., il C. e l' Ab. corresponsabili del sinistro, i primi due nella misura del 40% ed il terzo in quella del 20%; condannava i medesimi, in solido tra loro, con...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    In via preliminare, vanno riuniti il ricorso principale e quelli incidentali, in quanto proposti avverso la stessa sentenza.

    Sempre in via preliminare, deve soffermarsi l'attenzione sull'eccezione di inammissibilità del ricorso principale, eccezione proposta dalla contro ricorrente C.M. in base alla considerazione che la notifica del ricorso per cassazione sarebbe inesistente essendo stato l'atto notificato presso lo studio della resistente in Termoli via Adriatica 23 L nonchè presso il domiciliatario nel giudizio di appello, prima dell'interruzione del giudizio, mentre avrebbe dovuto essere invece notificato alla parte personalmente, presso la sua residenza, essendo la stessa rimasta contumace dopo la riassunzione del giudizio interrotto.

    L'eccezione è infondata. Ed invero, l'inesistenza della notificazione, come tale insuscettibile di sanatoria, è configurabile solo quando essa manchi totalmente oppure quando l'attività compiuta esca completamente dallo schema legale del procedimento notificatorio, essendo stata effettuata in modo assolutamente non previsto dalla normativa. Il parametro elaborato per distinguere l'inesistenza dalla nullità dell'atto giuridico comporta infatti che sussiste nullità della notificazione, e non inesistenza, allorchè i vizi siano tali da non escludere l'eventualità della conoscenza dell'atto da parte del destinatario, come potenziale sviluppo dell'attività dell'ufficiale notificante, anche se irritualmente compiuta (Cass. 16900/03). Ne deriva che una notificazione è soltanto nulla e deve ritenersi sanata in virtù del raggiungimento dello scopo quando la consegna sia comunque avvenuta mediante rilascio di copia dell'atto a persona ed in luogo aventi un qualche riferimento con il...

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