• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con sentenza del 3/11/2005 la Corte d'Appello di Brescia respingeva il gravame interposto dal sig. L.R.L. nei confronti della pronunzia Trib. Cremona 16/7/2001 di condanna del sig. T. C., della società Tecnelservice s.n.c. e della compagnia assicuratrice Toro Assicurazioni s.p.a. al pagamento, in solido (oltre che della somma di L. 19.053.382 al chiamato in causa I.N.P.S.), della somma di L. 906.442.000 - con interessi e rivalutazione - in suo favore, a titolo di risarcimento dei danni sofferti in conseguenza di sinistro avvenuto il (OMISSIS), allorquando con la sua moto Honda collideva con automezzo Fiat condotto dal T., riportando lesioni gravissime (perdita dell'arto inferiore destro, dell'arto superiore sinistro, con limitazione del polso destro), con una percentuale di invalidità permanente dell'85%, ITT per 13 mesi e perdita totale della capacità lavorativa, e conseguente impossibilità di proseguire la propria attività di camionista nonchè di trovare altra occupazione confacente al suo grado d'invalidità presso, l'impresa alle cui dipendenze prestava servizio.

    Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito il L. R. propone ora ricorso per cassazione, affidato a 6 motivi, illustrati da memoria.

    Resiste con controricorso il T., che ha presentato anche memoria.

    Gli altri intimati non hanno svolto attività difensiva.

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con il 1^ motivo il ricorrente denunzia omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su punto decisivo della controversia, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

    Si duole dell'erroneità dell'operata ricostruzione del sinistro, risultando nell'impugnata sentenza affermato che egli proveniva con il suo motoveicolo da destra laddove è rimasto in causa provato che stava viaggiando in direzione opposta all'autoveicolo che omise di concedergli la precedenza spettantegli.

    Con il 2^ motivo denunzia violazione e falsa applicazione dell'art. 2697 c.c., in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; nonchè omessa motivazione su punto decisivo della controversia, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

    Con il 3^ motivo denunzia insufficiente/contraddittoria motivazione su punto decisivo della controversia, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

    Si duole che la corte di merito abbia erroneamente ritenuto operare nel caso l'art. 2054 c.c., laddove dalle emergenze processuali risulta invero la esclusiva responsabilità del T. nella causazione del sinistro.

    Lamenta che contraddittoriamente il giudice dell'appello afferma essere rimasto positivamente in giudizio accertato che viaggiasse a velocità eccessiva, a fronte delle risultanze istruttorie diversamente deponenti al riguardo, nè essendo stata disposta perizia cinematica.

    Si duole che la corte di merito abbia "ritenuto che anche nel caso di specie la velocità fosse eccessiva, tenendo a mente tale velocità (limite dei 50 Km/h) sulla base della asserzione che l'incrocio è di per sè comunque pericoloso", non ponendo invero "la necessaria attenzione alle risultanze delle foto in atti e delle planimetrie, che pure vengono assunte a supporto...

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