• Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Con sentenza del 9/6/2005 la Corte d'Appello di Bologna, reietto quello incidentale dell'appellata società Milano Assicurazioni s.p.a., in parziale accoglimento del gravame in via principale interposto dai sigg.ri L.E. e D.A. nei confronti della pronunzia Trib. Bologna 4/2/2000, condannava i sigg.ri A., m. e L.M. - quali eredi del sig. La.Mi. - e la società Milano Assicurazioni s.p.a. al pagamento, in solido, di maggiori importi rispetto a quelli liquidati dal giudice di prime cure a titolo di danno biologico iure proprio, con rivalutazione ed interessi, sofferti in conseguenza del decesso del figlio Mi. all'esito di sinistro stradale avvenuto il 16/11/1996, allorquando l'autovettura A.R. Giulietta, condotta dal proprietario sig. La.Mi., dopo aver colliso con la struttura muraria di un ponticello usciva di strada, ribaltandosi, con esiti letali anche per il predetto conducente, mentre l'altro trasportato sig. T.E. riportava gravi lesioni.

    Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito il L.E. e la D. propongono ora ricorso per cassazione, affidato a 2 motivi.

    Resiste con controricorso la società Milano Assicurazioni s.p.a., cha ha presentato anche memoria.

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Con unico complesso motivo i ricorrenti denunziano violazione e falsa applicazione dell'art. 2059 c.c., artt. 2, 29, 30 e 31 Cost., in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3; nonchè "erronea e contraddittoria" motivazione su punto decisivo della controversia, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.

    Si dolgono che la corte di merito abbia erroneamente ritenuto tardiva la domanda di risarcimento del "danno non patrimoniale subito per la prematura e violenta scomparsa dell'unico giovanissimo figlio ( G. anni 19), nella sua componente c.d. esistenziale ovvero da perdita del rapporto parentale e/o da lesione di interessi della persona tutelati a livello costituzionale", laddove "in primo grado ... (cfr. conclusioni di 1^ grado) avevano richiesto il risarcimento di tutti i danni (patrimoniali e non), indicando come voci, il danno morale, il danno biologico e il danno patrimoniale (c.d. classico sistema tripolare del danno alla persona)", mentre nell'"atto di appello la richiesta era riferita a tutti i danni patiti e patiendi (cfr. conclusioni atto di appello)", sicchè "è evidente ... che il petitum attoreo comprendeva anche il pregiudizio esistenziale non patrimoniale".

    Si dolgono ulteriormente dell'"errata riconduzione del danno non patrimoniale ed. esistenziale e/o da lesioni di valori essenziali della persona costituzionalmente garantiti all'interno della categoria del ed. danno biologico iure proprio".

    Lamentano che la corte di merito "erra clamorosamente quando afferma che il pregiudizio non patrimoniale rivendicato dai genitori" costituisce "un duplicato del danno biologico iure proprio attribuito con riferimento a quella depressione dell'umore e delle funzioni vitali indicate come contenuto del preteso danno esistenziale", giacchè il ...

Correlazioni:

Note a sentenza (1)

Legislazione Correlata (5)