Estremi:
Cassazione civile, 2005,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    F.S. conveniva davanti al Giudice di pace lo Stato Italiano, la Regione Liguria e la Provincia di Savona, per ottenere il risarcimento dei danni subiti nell'occasionale scontro tra la propria autovettura ed un capriolo, avvenuto alle ore 22,30 del 6.6.2001 su di una strada provinciale, danni richiesti nella misura di € 1.000,00.

    Si costituivano i convenuti Regione Liguria e Provincia eccependo, entrambi, la carenza di legittimazione passiva ai sensi della normativa in materia di tutela della fauna selvatica, nonché - comunque - l'infondatezza della domanda sotto tutti i profili di responsabilità ipotizzabili.

    La regione eccepiva, inoltre, il difetto di giurisdizione dell'A.G.O., essendo competente a decidere la controversia, in materia di interessi legittimi, l'A.G.A.

    Il Ministero delle Finanze non si costituiva ed era dichiarato contumace.

    Il Giudice di pace, con sentenza in data 13.8.2002, così provvedeva:

    - dichiara che il sinistro per cui è causa è avvenuto per responsabilità paritetica dell'attore e dei convenuti;

    - condanna lo Stato Italiano, in persona del Ministro delle Finanze in carica, la regione Liguria, in persona della Giunta regionale pro-tempore e la Provincia di Savona in persona del suo Presidente pro-tempore al pagamento della somma di euro 516,00, ciascuno per un terzo della medesima, oltre interessi legali dal 28.12.2001 al saldo effettivo;

    - compensa tra le parti le spese di giudizio per il 50% ponendo l'altra metà a carico dei convenuti per un terzo ciascuno, spese che liquida, in tale misura, in euro 360,00 per diritti ed euro 450,00 per onorari oltre I.V.A. e C.P.A. di legge.

    Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione la Regione Liguria affidandosi a quattro motivi.

    Nessuno...

  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    Superato il primo motivo di ricorso attinente alla giurisdizione, sul quale si sono pronunciate le Sezioni Unite civili dichiarando la giurisdizione del giudice ordinario, vanno in questa sede esaminati i motivi successivi.

    Con il secondo motivo la ricorrente denuncia: "Art. 360 comma 1 n. 3 c.p.c. Violazione e falsa applicazione dei principi generali inerenti l'autonomia legislativa e amministrativa regionale e l'autonomia degli enti locali nell'esercizio delle funzioni conferite.

    Art. 360 comma 1 n. 5 c.p.c.. Motivazione inesistente".

    Ritiene che la sentenza impugnata sia lesiva, sia dell'autonomia legislativa ed amministrativa della regione, sia dell'autonomia delle Province nell'esercizio delle funzioni amministrative che la legge regionale - in esecuzione della normativa statale - le ha conferito.

    Il giudice di pace - secondo la tesi della ricorrente - ha ritenuto, da un lato, la Regione comunque responsabile dei danni "da fauna selvatica" in quanto titolare delle "attività di gestione di detta fauna", con ciò omettendo di considerare che - al contrario - la regione Liguria ha interamente delegato i compiti di gestione e controllo concreto della fauna selvatica alle province, legiferando in attuazione dei principi generali della materia di cui alla legge n. 157 del 1992.

    Dall'altro, ha ritenuto egualmente responsabile la provincia di Savona dei danni in esame, poiché "proprietaria della strada su cui è avvenuto il sinistro", in quanto "quale ultimo anello della catena sia talmente vincolata dalla normativa statale e regionale da non poter autonomamente disporre salvo uscire dai limiti impostile".

    Ciò erroneamente, poiché tanto la legge statale, quanto quella regionale - che hanno individuato i diversi poteri e compiti dei vari enti coinvolti a vario titolo nella gestione e...

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