• Fatto

    Svolgimento del processo

    1. Vally Bartolucci, con atto di citazione del 12 settembre 1995, ha convenuto in giudizio davanti al giudice di pace di Pistoia la Regione Toscana e la Provincia di Pistoia, chiedendone la condanna al pagamento della somma di oltre lire 2 milioni a titolo di risarcimento dei danni riportati dalla propria autovettura, che, il giorno 5 maggio 1995, era stata urtata violentemente da un animale selvatico mentre percorreva la strada provinciale n. 17.

    La Regione Toscana si è costituita in giudizio ed ha eccepito di non essere titolare del potere di gestione del patrimonio faunistico e di manutenzione della strada.

    2. La domanda è stata accolta e le convenute sono state condannate in solido al pagamento dei danni richiesti.

    La decisione è stata impugnata dalla Regione Toscana ed il tribunale di Pistoia, con sentenza del 12 dicembre 1998, ha rigettato l'appello.

    3. Il tribunale, premesso che la domanda era stata proposta per far valere la responsabilità aquiliana dei convenuti e non quella speciale per la custodia degli animali selvatici, ha ritenuto che la Regione non aveva adottato adeguate e sufficienti misure atte ad evitare che la fauna selvatica rimanesse nel suo ambiente naturale senza provocare danni alle persone ed alle cose.

    4. Per la cassazione della sentenza la Regione Toscana ha proposto ricorso.

    Resiste con controricorso Vally Bartolucci.

    L'amministrazione provinciale di Pistoia non ha svolto attività difensiva.

    Le parti costituite hanno depositato memorie.

  • Diritto

    Motivi della decisione

    1. È preliminare l'esame dell'eccezione di inammissibilità o improcedibilità del ricorso per nullità della procura rilasciata con un foglio aggiunto al ricorso.

    1.1.1. Il modello legale, previsto dall'art. 365 cod. proc. civ., richiede che il ricorso per cassazione deve contenere, a pena di inammissibilità, tra gli altri elementi, la procura speciale al difensore.

    Questa può essere rilasciata con atto separato, oppure in calce al ricorso o a margine dell'atto: art. 83 dello stesso codice.

    La procura alle liti si considera apposta in calce anche se rilasciata su un foglio separato che sia però congiunto materialmente all'atto cui si riferisce: lo dispone il secondo comma, seconda parte, della norma, in questa parte novellata con la legge 27 maggio 1997, n. 141.

    1.1.2. La controricorrente ammette che nel caso di specie "la procura risulta apposta nella medesima pagina in cui sono descritti gli allegati del ricorso e redatta la relata di notifica", ma sostiene che essa è priva del carattere della specialità, in quanto non contiene alcun riferimento al giudizio di legittimità.

    L'affermazione mostra che la difesa ignora la disposizione da ultimo richiamata, la quale, consentendo di apporre la procura al ricorso per cassazione nell'ultima pagina congiunta al resto dell'atto, riconosce che la procura così rilasciata è parte integrante del ricorso e, quindi, è speciale per il ricorso per cassazione.

    L'eccezione, pertanto, non è fondata.

    1.2.1. Con la memoria difensiva la Bartolucci ha indicato un secondo profilo di nullità della procura, individuato nel fatto che la delibera regionale indicata nel ricorso contiene solo il potere di agire o ricorrere solo "per promuovere le relative azioni esecutive" e non il potere...

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