Estremi:
Cassazione civile, 1999,
  • Fatto

    Svolgimento del processo

    Colantuoni Luciana, assumendo che, mentre percorreva la SS n. 17 Benevento - Isernia alla guida della propria autovettura, un cervo, raggiunta improvvisamente la carreggiata, aveva urtato il veicolo, danneggiandolo, ha convenuto dinanzi al Conciliatore di Boiano la Regione Molise per esserne risarcita. La Regione convenuta ha contestato il fondamento della domanda, sostenendo che era stata la vettura ad urtare l'animale ed affermando, in subordine, d'essere tenuta a risarcire soltanto i danni prodotti alle colture agrarie da animali selvatici diversi dal cervo. Con sentenza del 13.2.1996 il Conciliatore ha accolto la domanda, osservando: 1) che era stato il cervo ad urtare la vettura; 2) che la Regione Molise era tenuta a rispondere anche dei danni prodotti per sua colpa dalla fauna selvatica (ed in particolare da cervi) a beni diversi dalle colture agrarie; 3) che nella specie sussisteva la responsabilità della Regione, perché il fatto era riferibile ad omessa vigilanza dell'ente sull'animale selvatico o, quanto meno, ad omessa predisposizione di apposite segnalazioni di pericolo. Ricorre la Regione Molise con tre motivi, illustrati anche da memoria. Resiste la Colantuoni con controricorso.

  • Diritto

    Motivi della decisione

    Con una prima censura, contenuta nel primo motivo della impugnazione, la Regione lamenta che il Conciliatore abbia trascurato di applicare nella specie l'art. 2054 cod. civ., che impone di presumere la responsabilità del conducente di autovettura in ordine ai danni da questa provocati, a meno che egli non provi di aver fatto tutto il possibile per evitarli. La doglianza è inconsistente, giacché l'art. 2054 concerne i danni prodotti dalla circolazione degli autoveicoli a persone o a cose e, quindi, non trova evidentemente applicazione nel caso in cui - come nella specie - i danni, anziché provocati, siano stati subiti dal veicolo.

    Col terzo motivo, che per consequenzialità logica va esaminato subito dopo, la Regione ricorrente lamenta che con motivazione contraddittoria o quanto meno insufficiente il Conciliatore abbia ritenuto che fosse stato il cervo ad investire l'autovettura, quantunque le tracce impresse sul veicolo dall'urto testimoniassero che era stato, invece, il veicolo ad investire l'animale. La doglianza non ha fondamento, perché il Conciliatore, con argomentazione del tutto immune dai denunziati vizi logici e come tale irreprensibile nel giudizio di legittimità, ha osservato che le tracce d'urto riscontrate sulla fiancata anteriore della vettura consentivano di affermare che quest'ultima era stata urtata dal cervo, in conformità di quanto sostenuto dalla attrice.

    Col secondo motivo la ricorrente lamenta che il Conciliatore: 1) abbia ascritto la responsabilità del sinistro alla Regione, disapplicando l'art. 1 della legge 11.2.1992, n. 157, che include la fauna selvatica nel patrimonio indisponibile dello Stato e alle Regioni attribuisce soltanto la potestà di provvedere, con apposite norme, alla gestione e alla tutela delle specie protette; 2) abbia trascurato di considerare che la Regione Molise, con legge...

  • Note redazionali:
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