Estremi:
Cassazione civile, 2009,
  • Fatto

    IN FATTO E DIRITTO

    Il Giudice di pace di Montorio al Vomano con sentenza del 16.7.2002 condannava la Regione Abruzzo a risarcire a I.F. i danni subiti dalla propria autovettura nell'impatto contro un cinghiale, che aveva repentinamente attraversato, al sopraggiungere di essa, la strada provinciale (OMISSIS) al bivio (OMISSIS).

    La decisione era riformata dal Tribunale di Teramo, che con sentenza 29.1.2004 rigettava la domanda attrice per difetto di legittimazione passiva della Regione Abruzzo, ritenendo legittimato passivamente invece l'Ente Parco, posto che l'incidente si era verificato nel perimetro del Parco Nazionale del (OMISSIS) e dei (OMISSIS), in territorio di (OMISSIS).

    Avverso questa sentenza I.F. ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi. Ha resistito la Regione Abruzzo con controricorso, contenente ricorso incidentale.

    Orbene, va innanzitutto provveduto alla riunione dei ricorsi ai sensi dell'art. 335 c.p.c..

    Ciò posto, il ricorrente principale I.F., denunciando violazione, falsa ed erronea applicazione di legge, nonchè carenza di motivazione, deduce nel primo motivo che il Tribunale di Teramo, giudice dell'appello, ritenendo la legittimazione dell'Ente Parco del (OMISSIS) e dei (OMISSIS) - e non della Regione Abruzzo - non ha considerato non risultare ancora approvato il Regolamento di detto Parco; deduce nel secondo motivo che tenute a rispondere dei danni causati dalla fauna selvatica a persone o cose sono le Regioni;

    deduce nel terzo motivo difetto di motivazione circa il ritenuto difetto di legittimazione passiva della Regione Abruzzo.

    I tre motivi, che vengono esaminati insieme siccome logicamente e giuridicamente connessi, si palesano fondati per quanto si espone di seguito.

    Va premesso ...

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