Estremi:
Cassazione civile, 2008,
  • Fatto

    SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

    Il 18.3.1995 si verificava una collisione tra una motocicletta, condotta da D.D., sulla quale era trasportato N.A., ed una autovettura, guidata dal proprietario Q. C.A., sulla quale era trasportata P.S.;

    decedevano il D.D., il N.A. ed il Q.C.A.;

    riportava lesioni la P..

    I genitori ed i fratelli del D.D. proponevano domanda di risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, convenendo L.G., moglie del Q.C.A., e i tre figli, Q.E., Q.A. e Q.M.G., quali eredi, il Lloyd Adriatico, quale assicuratore dell'auto, e P. S., convivente del Q.C.A..

    La P., assumendo l'esclusiva responsabilità del D.D., in via riconvenzionale chiedeva il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, in proprio e quale esercente la potestà dei genitori sui tre figli nati dalla convivenza, Qu.Gi., Q.P. e Q. C., contro gli attori e la Nuova Tirrena, assicuratore della motocicletta.

    La L., i tre figli, Q.E., Q.A. e Q.M.G., nati dal matrimonio con il Q.C.A., e i cinque fratelli di questo, assumendo l'esclusiva responsabilità del D.D., proponevano domanda di risarcimento dei rispettivi danni patrimoniali e non patrimoniali contro gli attori e la Nuova Tirrena.

    Autonoma domanda proponeva Q.M.G..

    Il tribunale, disattendeva la richiesta della Nuova Tirrena di riunione del giudizio a quello promosso dagli eredi di N. A.;

    dichiarava inammissibile, per tardività, l'eccezione della Nuova Tirrena relativamente al limite...

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  • Diritto

    MOTIVI DELLA DECISIONE

    A) Esame della questione di particolare importanza.

    1. L'ordinanza di rimessione n. 4712/2008 - relativa al ricorso n. 10517/2004, alla quale integralmente rinvia l'ordinanza della terza sezione che eguale questione ha ritenuto sussistere nel ricorso in esame - rileva che negli ultimi anni si sono formati in tema di danno non patrimoniale due contrapposti orientamenti giurisprudenziali, l'uno favorevole alla configurabilità, come autonoma categoria, del danno esistenziale - inteso, secondo una tesi dottrinale che ha avuto seguito nella giurisprudenza, come pregiudizio non patrimoniale, distinto dal danno biologico, in assenza di lesione dell'integrità psico-fisica, e dal c.d. danno morale soggettivo, in quanto non attiene alla sfera interiore del sentire, ma alla sfera del fare areddituale del soggetto - l'altro contrario.

    Osserva l'ordinanza che le sentenze n. 8827 e n. 8828/2003 hanno ridefinito rispetto alle opinioni tradizionali presupposti e contenuti del risarcimento del danno non patrimoniale.

    Quanto ai presupposti hanno affermato che il danno non patrimoniale è risarcibile non solo nei casi espressamente previsti dalla legge, secondo la lettera dell'art. 2059 c.c., ma anche in tutti i casi in cui il fatto illecito abbia leso un interesse o un valore della persona di rilievo costituzionale non suscettibile di valutazione economica.

    Quanto ai contenuti, hanno ritenuto che il danno non patrimoniale, pur costituendo una categoria unitaria, può essere distinto in pregiudizi di tipo diverso: biologico, morale ed esistenziale.

    A questo orientamento, prosegue l'ordinanza di rimessione, ha dato continuità la Corte costituzionale, la quale, con sentenza n. 233/2003, nel dichiarare non fondata la questione di legittimità costituzionale ...

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