• Fatto

    RITENUTO IN FATTO

    1. La Corte di Appello di Bologna, con la sentenza 10 luglio 2009, ha riformato la sentenza del Tribunale di Bologna del 22 marzo 2007 con la quale N.R. era stato condannato per i delitti di ingiuria nei confronti di B.I. e di diffamazione in danno di B.R., pronunciando, da un lato, il non doversi procedere per intervenuta prescrizione; di converso, l’imputato e’ stato condannato al risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite.

    2. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’imputato, a mezzo del proprio difensore, lamentandone una violazione di legge in ordine alla ritenuta tempestivita’ dell’azione civile, posta in essere con la costituzione delle parti lese.

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  • Diritto

    CONSIDERATO IN DIRITTO

    1. Il ricorso e’ fondato e merita accoglimento.

    2. La questione sottoposta all’esame di questa Corte attiene esclusivamente alla tempestivita’ o meno dell’azione civile, posta in essere dalle parti civili, nell’ambito del processo penale in danno dell’odierno imputato.

    In fatto, giova premettere come la data di commissione del reato sia quella del (OMISSIS) (v. pagina 6 della decisione della Corte di Appello) per cui l’azione risarcitoria civile, di cui oggi si discute, avrebbe dovuto essere proposta, secondo le regole proprie del processo civile (v. art. 2947 c.c., comma 1), nel termine di cinque anni dal giorno in cui il fatto illecito si sia verificato giacche’ la parte civile, come gli altri soggetti indicati nell’art. 100 c.p.p., si muove nel processo penale nell’ambito, diretto o indiretto, di un contenzioso di natura civilistica (v. Cass. Sez. Un. 27 ottobre 2004 n. 44712).

    Le parti civili, viceversa, si sono costituite nel processo penale soltanto in data 1 febbraio 2006 e, pertanto, al di la’ del termine quinquennale dianzi indicato.

    Contrariamente a quanto sostenuto dalla Corte territoriale e’, comunque, la costituzione di parte civile il momento che costituisce il discrimine per affermare la tempestivita’ o meno dell’azione civile anche nel processo penale.

    Fondamentale a tal proposito e’ la citata decisione delle Sezioni Unite Civili di questa Corte dell’8 novembre 1997 n. 1479 (ribadita a Sezioni Semplici con la sentenza della Prima Sezione del 2 marzo 2009 n. 5009) che ha affermato come allorquando "il fatto dannoso sia considerato dalla legge come reato e per il reato sia stabilita una prescrizione piu’ lunga, quest’ultima si applica anche all’azione civile, ma eventuali cause di interruzione o sospensione della prescrizione...

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