Estremi:
Corte giustizia UE, 2004,
  • Fatto

    Sentenza

    1

    Con ordinanza 11 luglio 2001, pervenuta presso la cancelleria della Corte il 9 agosto seguente, il Bundesvergabeamt ha sottoposto, a norma dell'art. 234 CE, quattro questioni pregiudiziali vertenti sull’interpretazione della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1989, 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori (GU L 395, pag. 33), come modificata dalla direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/50/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (GU L 209, pag. 1; in prosieguo: la «direttiva 89/665»)

    2

    Tali questioni sono state sollevate nell'ambito di una controversia tra le società Siemens AG Österreich (in prosieguo: la «Siemens») e ARGE Telekom & Partner (in prosieguo: l'«ARGE Telekom») e lo Hauptverband der österrreichischen Sozialversicherungsträger (unione delle casse di previdenza sociale austriache; in prosieguo: lo «Hauptverband»), in qualità di amministrazione aggiudicatrice, in merito a una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di forniture e di servizi.

    Contesto normativo

    Normativa comunitaria

    3

    L’art. 1, n. 1, della direttiva 89/665 dispone:

    «Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per garantire che, per quanto riguarda le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici disciplinati dalle direttive 71/305/CEE, 77/62/CEE e 92/50/CEE (...), le decisioni prese dalle amministrazioni aggiudicatrici possano essere oggetto di ricorsi efficaci e, in particolare, quanto più rapidi possibile, secondo le condizioni previste negli articoli seguenti, in...

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