Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • Testo vigente
    • EPIGRAFE

      Codice di procedura civile, approvato con regio decreto 28 ottobre 1940, n. 1443 .



    • ARTICOLO N.426

      Passaggio dal rito ordinario al rito speciale (1) (2).

    • [I]. Il giudice, quando rileva che una causa promossa nelle forme ordinarie riguarda uno dei rapporti previsti dall'articolo 409, fissa con ordinanza [134] l'udienza di cui all'articolo 420 e il termine perentorio [153] entro il quale le parti dovranno provvedere all'eventuale integrazione degli atti introduttivi [163 3, 167] mediante deposito di memorie e documenti in cancelleria [439] (3).

      [II]. Nell'udienza come sopra fissata provvede a norma degli articoli che precedono.

      (1) Articolo sostituito dall'art. 1 l. 11 agosto 1973, n. 533. La Corte cost., con sentenza 14 gennaio 1977, n. 14 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del combinato disposto dell'art. 426 c.p.c. e dell'art. 20 della legge medesima, nella parte in cui, con riguardo alle cause pendenti al momento dell'entrata in vigore della legge, non è prevista la comunicazione anche alla parte contumace dell'ordinanza che fissa l'udienza di discussione e il termine perentorio per l'integrazione degli atti.

      (2) V. art. 2 d.lg. 1° settembre 2011, n. 150.

      (3) Comma così modificato dall'art. 83 d.lg. 19 febbraio 1998, n. 51, con effetto, ai sensi dell'art. 247 comma 1 dello stesso decreto quale modificato dall'art. 1 l. 16 giugno 1998, n. 188, dal 2 giugno 1999.

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