Struttura
  • PROVVEDIMENTO

    • EPIGRAFE

      Legge 1992 - Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio (1) (2) (3) (4).

      (1) In luogo di Ministro/Ministero del tesoro e di Ministro/Ministero del bilancio e della programmazione economica, leggasi Ministro/Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, ex art. 7, l. 3 aprile 1997, n. 94 e art. 2,d.lg. 5 dicembre 1997, n. 430.

      (2) Tutte le funzioni e i compiti svolti dal Ministro/Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, già sostitutivo dell'abrogato Ministro/Ministero dell'agricoltura e delle foreste, sono ora esercitati dalle Regioni, direttamente o mediante delega agli enti locali, e dal Ministero delle politiche agricole e forestali (d.lg. 4 giugno 1997, n. 143 e d.p.r. 13 settembre 1999).

      (3) Vedi articolo 11-quaterdecies, comma 5 del D.L. 30 settembre 2005, n. 203.

      (4) A norma dell'articolo 28, comma 2, del D.L. 25 giugno 2008, n. 112 , convertito con modificazioni in legge 6 agosto 2008, n. 133 , l'Istituto nazionale per la fauna selvatica, di cui alla presente legge, è soppresso, e le sue funzioni sono svolte dall'ISPRA.



    • ARTICOLO N.26

      Risarcimento dei danni prodotti dalla fauna selvatica e dall'attività venatoria.

    • 1. Per far fronte ai danni non altrimenti risarcibili arrecati alla produzione agricola e alle opere approntate sui terreni coltivati e a pascolo dalla fauna selvatica, in particolare da quella protetta, e dall'attività venatoria, è costituito a cura di ogni regione un fondo destinato alla prevenzione e ai risarcimenti, al quale affluisce anche una percentuale dei proventi di cui all'articolo 23.

      2. Le regioni provvedono, con apposite disposizioni, a regolare il funzionamento del fondo di cui al comma 1, prevedendo per la relativa gestione un comitato in cui siano presenti rappresentanti di strutture provinciali delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale e rappresentanti delle associazioni venatorie nazionali riconosciute maggiormente rappresentative.

      3. Il proprietario o il conduttore del fondo è tenuto a denunciare tempestivamente i danni al comitato di cui al comma 2, che procede entro trenta giorni alle relative verifiche anche mediante sopralluogo e ispezioni e nei centottanta giorni successivi alla liquidazione.

      4. Per le domande di prevenzione dei danni, il termine entro cui il procedimento deve concludersi è direttamente disposto con norma regionale.

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