Titolo:
Ac certamento nullo prima dei 60 giorni dall''ispezione eseguita dalla Guardia di Finanza
  • Sommario

  • Il caso

    La Guardia di Finanza ha eseguito una verifica fiscale accertando la mancata emissione di alcuni scontrini. Sulla base dei dati raccolti l'Agenzia delle entrate ha eseguito una accertamento induttivo societario cd “a tavolino”, ossia senza accesso presso i locali della società sottoposta a verifica. I soci hanno impugnato la sentenza della CTR eccependo la violazione dell'art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000, atteso che i giudici di merito hanno ritenuto l'inapplicabilità di tale norma al caso concreto.

    La questione

    L'Ordinanza affronta il tema della validità dell'accertamento c.d. a tavolino (ossia senza accesso nei locali della società) emesso prima del termine di cui all'art.12 Legge n. 212/2000.

    La Corte, allineandosi a precedenti della giurisprudenza di legittimità, ha ritenuto preliminarmente che la garanza di cui all'art. 12, comma 7, della legle n. 212/2000 si applica a qualsiasi atto di accertamento con accesso nei locali dell'impresa, ivi compresi gli atti di accesso diretti all'acquisizione di documentazione, essendo comunque necessario redigere un verbale di chiusura della operazioni, come previsto dall'art. 52 , sesto comma, del Dpr n. 633/1972 (Cass. n. 15624/2014).

    La Cassazione ha ribadito che in tema di garanzie del contribuente sottoposto a verifica fiscale, il citato art. 52, in tema di IVA, prevede la redazione del processo verbale di chiusura delle operazioni in ogni acceso o ispezione dei locali dell'impresa, e solo dal rilascio di copia del verbale decorre il termine di sessanta giorni trascorso il quale può essere emesso l'accertamento (Cass. n. 7843/2015).

    I giudici hanno ritenuto che la sentenza della CTR non avesse tenuto conto di tali principi espressi dalla...

    Contenuto riservato agli abbonati
    Fai LOGIN o ABBONATI per accedere al contenuto completo

 

please wait

Caricamento in corso...