Titolo:
LA RESPONSABILITÀ PENALE DELL'ESERCENTE LA PROFESSIONE SANITARIA: COSA CAMBIA CON LA LEGGE GELLI-BIANCO Criminal Liability of Health-Care Professionals: What Does It Change with Gelli-Bianco Act
  • Sommario

    Sommario  1. Panoramica delle novità contenute nella legge 24/2017. — 2. Dalla legge Balduzzi alla legge Gelli-Bianco. Gli aspetti d'interesse penalistico. — 3. Le nuove linee guida e le buone pratiche. — 4. Il grado della colpa. — 5. Imperizia, imprudenza, negligenza. — 6. Il problema della rilevanza causale del comportamento colposo del sanitario rispetto ad eventi lesivi o mortali, alla luce della nuova normativa. — 7. Prevedibili questioni di diritto intertemporale.

  • 1. PANORAMICA DELLE NOVITÀ CONTENUTE NELLA LEGGE 24/2017

    A cinque anni di distanza dalla discussa legge Balduzzi, il legislatore è nuovamente intervenuto per dare un nuovo assetto alla disciplina della c.d. colpa medica (e, più in generale, sanitaria), in parte cercando di eliminare alcune criticità – anche applicative – che la legge n. 189/2012 aveva palesato, in parte tentando di recepire alcune indicazioni provenienti dal diritto vivente. E lo ha fatto varando, dopo un non facile iter parlamentare (1), la c.d. legge Gelli-Bianco (l. n. 24/2017), che porta con sé alcune rilevanti novità, anche nell'ambito della responsabilità penale, la cui “gestione”, da parte degli interpreti ed operatori del diritto, si prospetta per alcuni aspetti non facile.

    Vediamo quali sono gli aspetti salienti di tali novità.

    La l. n. 24/2017 si propone di implementare, in primo luogo, la c.d. sicurezza delle cure, enunciata all'art. 1 del testo legislativo come elemento di tutela del diritto alla salute costituzionalmente garantito attraverso la prevenzione e la gestione del rischio connesso all'erogazione di prestazioni sanitarie, nonché con l'utilizzo appropriato delle risorse strutturali, tecnologiche e organizzative. L'attribuzione delle funzioni di garante per il diritto alla salute è devoluta (nel senso che può essere affidata, dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano) al Difensore Civico competente per territorio.

    Di un certo rilievo è poi l'art. 3 della legge, che demanda a un decreto ministeriale (da emanarsi d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni) l'istituzione di un Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza della sanità, che avrà il compito di acquisire,...

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