Titolo:
LA PROVA DEL DANNO E DEL NESSO DI CAUSALITÀ NELL'AZIONE RISARCITORIA DERIVANTE DA « CARTELLO » IN SEGUITO AL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2014/104/UE
Classificazione:
  • Sommario

    Sommario   1. Private enforcement e risarcimento del danno: un cenno introduttivo. — 2. Nesso di causalità e danno tra alleggerimento dell'onere probatorio e «prova diabolica». — 3. Problematicità delle nuove previsioni contenute nella Direttiva 2014/104/UE e nel relativo decreto di recepimento. — 3.1. Presunzione di danno nel caso di « cartello ». — 3.2. Valutazione equitativa del danno. — 3.3. Ruolo dell'Autorità garante. — 4. Un'occasione perduta: il peso dell'azione di classe. — 5. Brevi osservazioni conclusive.

  • 1. PRIVATE ENFORCEMENT E RISARCIMENTO DEL DANNO: UN CENNO INTRODUTTIVO

    Nella domanda di risarcimento del danno derivante dalla violazione da parte degli operatori del mercato delle regole in materia di concorrenza, i maggiori ostacoli che il danneggiato si trova a dover superare, lungo la strada che porta — almeno tendenzialmente — alla completa riparazione del pregiudizio sofferto, sono senza dubbio la prova del nesso eziologico tra condotta anticompetitiva e conseguenze dannose e, prima ancora, l'individuazio ne del danno stesso. Nonostante vi siano delle indicazioni, a livello sovranazionale, rinvenibili nella giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, si ravvisano negli Stati membri profonde disomogeneità in sede di applicazione del diritto al risarcimento del danno, rimanendo, in particolare, il nesso di causa disciplinato dalle norme di fonte interna. La diversità dei modelli dei singoli ordinamenti, peraltro, incide sulla effettività della tutela della concorrenza attuata tramite l'agire dei soggetti privati, danneggiati dai comportamenti illeciti delle imprese che gravitano all'interno del Mercato Unico e che operano in tutto il territorio dell'Unione.

    Il legislatore europeo, dopo un lungo periodo di gestazione in cui si sono succeduti diversi strumenti di soft law, è giunto dapprima ad una proposta e da ultimo, in data 26 novembre 2014, all'adozione della Direttiva 2014/104/UE, il cui termine di recepimento è scaduto in data 27 dicembre 2016 (1). Il provvedimento, in generale, è stato emanato allo scopo di armonizzare sia gli aspetti sostanziali, sia quelli processuali, riguardanti la responsabilità da fatto illecito integrante un comportamento anticoncorrenziale ...

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