Titolo:
IRRETROATTIVITÀ E DETERMINATEZZA DELLA REGOLA TARICCO: LA VALUTAZIONE, NEL RISPETTO DEL PRIMATO DEL DIRITTO DELL'UNIONE, SPETTA ALLA CORTE COSTITUZIONALE - Non-retroactivity and precision of the rule Taricco: evaluation, respecting the primacy of EU law, it is attribution of the Constitutional Court
  • Sommario

    Sommario 1. Il persistente dubbio interpretativo sul diritto dell'Unione e la necessità di un nuovo chiarimento da parte della Corte di giustizia. — 2. La relazione gerarchica tra il principio supremo di legalità e la regola Taricco. — 3. La prescrizione nell'alveo delle garanzie del principio di legalità penale. — 4. La mancanza di determinatezza della regola Taricco. — 5. È ammissibile una disapplicazione in malam partem? — 6. Riflessione finale.

  • 1. IL PERSISTENTE DUBBIO INTERPRETATIVO SUL DIRITTO DELL'UNIONE E LA NECESSITÀ DI UN NUOVO CHIARIMENTO DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA

    L'immensa produzione letteraria sulla vicenda Taricco (1), consente di dare per assodato gran parte delle problematiche emerse a seguito dell'intervento della Grande Sezione e di proporre soltanto qualche riflessione sull'ordinanza costituzionale n. 24 del 2017 (2).

    Come noto, sia la Corte di appello di Milano sia la terza sezione della Corte di cassazione hanno sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 l. n. 130 del 2008, che ordina l'esecuzione del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (come modificato dall'art. 2 del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007), nella parte che impone di applicare l'art. 325, § 1 e 2, TFUE (nell'interpretazione fornita dalla Corte di giustizia nella sentenza Taricco), da cui deriva l'obbligo per il giudice nazionale di disapplicare gli artt. 160, comma 3, e 161, comma 2, c.p., in presenza delle circostanze indicate nella sentenza, anche se dalla disapplicazione discendano effetti sfavorevoli per l'imputato a causa del prolungamento del termine di prescrizione (3).

    In particolare, la Corte di appello milanese, a distanza di solo pochi giorni dalla pronuncia della Grande Sezione Taricco, ha individuato nel principio di legalità-irretroattività di cui all'art. 25, comma 2, Cost. il “controlimite” rispetto all'obbligo per il giudice italiano di disapplicazione del tetto massimo di un quarto all'aumento del termine ordinario di prescrizione nel caso di interruzione del suo corso...

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