Titolo:
CLAUSOLE CLAIMS MADE, RISCHIO E SUCCESSIONE DI POLIZZE
  • Sommario

    Sommario1.(*)Premessa. — 2.Le clausole claims madetra forme pure, spurie e diversi wordingnegoziali. — 3.Questioni di legittimità delle clausole claims made— 4.L'alea nel contratto a regime claims made. — 5.Termine del periodo di assicurazione e successione tra polizze.

  • 1. PREMESSA

    La sentenza in commento propone di nuovo il tema delicato delle polizze a regime temporale claims made, le quali, come ormai noto, non prevedono che la condotta o l'evento di danno debbano avvenire durante il periodo di efficacia del contratto, rilevando unicamente ai fini dell'operatività il momento in cui perviene all'assicurato la richiesta di risarcimento; è, pertanto, esclusivamente l'emersione della domanda del danneggiato che deve verificarsi durante il tempo dell'assicurazione.

    Tale tipo di contratto può esser certamente allettante per chi abbia operato in regime di rischio e non sia stato assicurato durante il periodo antecedente alla stipula della garanzia(1), ma la realtà è che, soprattutto, la formulazione claims madepermette all'assicuratore di delimitare concretamente nel tempo la propria esposizione, perché dal momento in cui la polizza termina di operare cessa, anche, ogni possibile obbligazione del garante(2), essendo la stessa limitata ai fatti per i quali sia pervenuta la richiesta durante la vigenza; esaurito, dunque, il periodo di vigenza della polizza cade ogni garanzia, e ciò anche in relazione ad eventi avvenuti nel periodo di vigenza contrattuale, in quanto il triggeroperativo dell'assicurazione è riferito unicamente alla richiesta di risarcimento, rimanendo estranei all'obbligazione dell'assicuratore quei fatti i quali, ancorché verificatisi durante la vigenza del contratto, non abbiano sortito un formale claimnel periodo descritto dalla polizza...

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