Titolo:
La (ir)rilevanza dei debiti per il rimborso dei finanziamenti soci ex art. 2467 c.c. relativamente alla configurazione dello stato d'insolvenza della società in liquidazione.
  • Sommario

    Sommario: 1. Il caso. — 2. Lo stato di insolvenza. — 3. Lo stato di insolvenza della società in liquidazione secondo la giurisprudenza. — 4. La critica dell'orientamento giurisprudenziale. — 5. La (ir)rilevanza dei debiti per il rimborso dei finanziamenti soci ex art. 2467 c.c. relativamente alla configurazione dello stato di insolvenza.

  • 1. Dopo aver ottenuto un'ordinanza per il pagamento di oltre 35.000 euro, il creditore di una s.r.l., stante l'esito negativo del pignoramento mobiliare, ha richiesto al Tribunale di Lecce di dichiarare il fallimento della società debitrice. Quest'ultima, costituendosi in giudizio, ha dedotto che, essendo una società in liquidazione, lo stato d'insolvenza sussisterebbe solamente qualora l'attivo risultasse insufficiente a soddisfare i creditori sociali. La società fallenda ha quindi domandato il rigetto dell'istanza di fallimento, affermando che nel caso di specie il valore delle immobilizzazioni materiali risultava superiore rispetto all'importo dei crediti vantati dai terzi, non dovendo essere presi in considerazione i crediti vantati dai soci per il rimborso dei finanziamenti dagli stessi effettuati in favore della società, in quanto postergati ex art. 2467 c.c.

    A seguito dell'istruttoria prefallimentare, il Tribunale ha accolto il ricorso del creditore istante, ritenendo integrati tutti presupposti richiesti dalla legge per la dichiarazione di fallimento. Il collegio giudicante ha ritenuto pacifico che la società fosse fallibile, richiamando a tale riguardo i bilanci in atti, verosimilmente come prova del superamento di almeno uno dei limiti dimensionali fissati dall'art. 1, comma 2º, l. fall., senza tuttavia considerare — almeno espressamente — il requisito soggettivo di fallibilità, costituito dalla qualità di imprenditore commerciale del debitore, richiesto dal primo comma della medesima norma  (1). I giudici salentini hanno giudicato altresì pacifico il ricorrere dell'ulteriore condizione di fallibilità rappresentata dalla presenza di inadempimenti complessivamente superiori all'importo fissato dall'art. 15, comma 9º, l. fall.

    Il Tribunale, invece, si è soffermato sulla sussistenza nel...

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