Titolo:
LEGGE PINTO: SUSSISTE IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO IN CASO DI PERENZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO SUCCESSIVO ALL'ISTANZA DI PRELIEVO. QUID IN MANCANZA DI RIMEDI ACCELERATORI?
  • Sommario

    (*)Sommario  1. Legge c.d. Pinto, Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e Legge di Stabilità 2016: un non facile coordinamento. — 2. Perenzione del giudizio amministrativo e diritto al risarcimento del danno subordinato alla presentazione di rimedi acceleratori del processo?

  • 1. LEGGE C.D. PINTO, CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI E LEGGE DI STABILITÀ 2016: UN NON FACILE COORDINAMENTO

    Il diritto all'equa riparazione spetta a chi ha subito un danno a causa del mancato rispetto del termine ragionevole di cui all'art. 6, par. 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (artt. 6, par. 1, 13, 35 e 41), firmata a Roma il 4 novembre 1950 e ratificata in Italia dalla legge 4 agosto 1955, n. 848, in quanto parte del procedimento che ha registrato quella violazione. Vi sono state poi modifiche normative alla legislazione nazionale con la legge 7 agosto 2012, n. 134 (1), e la Legge di Stabilità 2016.

    Il sistema legislativo nazionale per l'equa riparazione conseguente a irragionevole durata dei processi va interpretato in modo da garantire una tutela effettiva sia al termine di durata ragionevole dei procedimenti (secondo la nozione elaborata dalla Corte di Strasburgo) sia al diritto all'equa riparazione, in caso di sua violazione.

    La normativa citata costituisce lo strumento legislativo adottato dall'Italia per consentire a tutti di avvalersi dei diritti e delle libertà protette dalla Convenzione, atteso che la tutela convenzionale riveste carattere sussidiario rispetto ai sistemi nazionali di garanzia dei diritti fondamentali. Di conseguenza, in caso di richiesta di indennizzo, la normativa di riferimento deve essere quella interna, mentre potrebbe darsi prevalenza a quella convenzionale solo qualora fosse dimostrato un contrasto di questa con quella nazionale (2).

    Le norme della Convenzione europea e dei Protocolli addizionali non hanno...

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