Titolo:
INNOVAZIONE DISRUPTIVE E LIMITI DELL'AZIONE DI CONCORRENZA SLEALE PER VIOLAZIONE DI NORME PUBBLICISTICHE, DOPO IL CASO UBER - III PARTE
  • Sommario

    Sommario   PARTE I: 1. L'innovazione disruptive. — 2. La disciplina della concorrenza sleale. — 3. L'economia dei servizi Uber: analogie e differenze con il servizio Taxi. — PARTE II: 4. Le vicende processuali di Uber. — 5. La ritenuta natura sleale del servizio Uber Pop. — 6. L'asserita natura sleale del servizio Uber Black. — PARTE III: 7. Gli sviluppi europei della controversia. — 8. Le proposte interpretative e di nuova regolazione rese dall'AGCM. — 9. La necessità di una nuova interpretazione dell'art. 2598, comma 3, c.c. — 10. Il tentativo di definire un nuovo limite tra i principi della correttezza professionale. — 11. Cenni sui rimedi alternativi all'azione di concorrenza. — 12. Conclusioni.

  • 7. GLI SVILUPPI EUROPEI DELLA CONTROVERSIA

    Nelle prime due parti di questo contributo abbiamo esaminato il rapporto tra innovazione disruptive e divieto di concorrenza sleale in generale, presentando il caso Uber e la soluzione restrittiva offerta dalla giurisprudenza interna, che ha fissato un precedente significativo, a nostro avviso non del tutto condivisibile, sul tema dell'innovazione in mercati regolati.

    Diamo ora uno sguardo alle questioni di rinvio pregiudiziale sollevate in sede europea da diversi Tribunali stranieri, sul servizio Uber Pop, che sono state diverse da quelle ipotizzate in Italia.

    Un primo rinvio pregiudiziale è stato disposto dal Tribunale di Commercio di Bruxelles, che ha chiesto alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea di chiarire se il principio di proporzionalità, sulla base degli artt. 5 del TUE, 52, comma 1, 15, 16 e 17 della Carta di Nizza, 28 e 56 del TFUE, ostasse alla riconduzione normativa dei servizi di trasporto condiviso alla nozione di servizi di Taxi. Tale rinvio non è stato discusso, essendo stato dichiarato manifestamente irricevibile dalla Corte, ma potrebbe essere riproposto (125).

    Altre questioni sono state sollevate dal Tribunale francese di Lille, in un procedimento penale (126), e dal Tribunale Commerciale di Barcellona, in un procedimento per concorrenza sleale (127), ed essendo in parte sovrapponibili, tali questioni possono essere trattate insieme perché tanto i giudici spagnoli quanto i giudici francesi hanno chiesto alla Corte di Giustizia di chiarire se dovesse essere applicata ad Uber B.V. la Direttiva 98/34/CE, del 22 giugno...

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